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Digressione

Garanzia terremoto e normativa antisismica

Segnaliamo che una primaria compagnia assicurativa nel disciplinare la garanzia sull’evento catastrofale terremoto ha introdotto una importante modifica rispetto alle tradizionali impostazioni di polizza relative a tale rischio, prevedendo la seguente clausola:

Fabbricato assicurato e caratteristiche costruttive: E’ condizione essenziale per l’operatività delle garanzie che il fabbricato sia conforme ai principi definiti nell’Ordinanza Pres. Cons. Min n° 3274 del 20/03/2003 e/o nel Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 14 gennaio 2008 contenente “Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni”.

Per quanto a nostra conoscenza, si tratta del primo caso nel quale l’efficacia della garanzia terremoto viene subordinata alla conformità degli edifici alle normative antisismiche con il risultato di escludere dalla garanzia tutti i fabbricati che non rispettino quanto previsto da tali normative.

Nella sottoscrizione di nuove polizza Incendio rischi ordinari o All Risks, che contengano anche la garanzia per il terremoto, invitiamo pertanto le imprese a verificare attentamente la formulazione della clausola al fine di evitare il rischio che tale garanzia, pur presente, risulti di fatto inefficace in presenza di fabbricati non conformi.

 

Polizza RC prodotti – Sinistri in serie

Nell’assicurazione della responsabilità civile verso terzi conseguente a difetto di prodotto il criterio di applicazione della franchigia può variare significativamente da una compagnia all’altra.
Il problema si presenta soprattutto nei casi di sinistri “in serie”, cioè di sinistri plurimi aventi una stessa causa. Ad esempio, la rottura di più contenitori appartenenti ad un medesimo lotto, con fuoriuscita di liquidi e danni a cose e persone.
Se la compagnia assicuratrice non precisa chiaramente che in simili ipotesi il sinistro viene considerato unico e la franchigia viene applicata una volta sola, c’è il rischio che la franchigia venga applicata ad ogni danno singolo (ancorché la causa del difetto sia sempre la stessa), vanificando di fatto la copertura quando ogni danno sia di modesta entità.

Borsa assicurativa – Rilevazione costo medio delle assicurazioni aziendali – Polizza RCT/RCO

Settore merceologico: metalmeccanica
Parametro variabile: retribuzioni
Data ultima rilevazione: 20.07.12
Area geografica: nord est
Tasso lordo medio (range): da 2,1 a 7 per mille

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Polizze di Trattamento fine mandato

Le somme di denaro che il datore di lavoro decide di accantonare, quale trattamento di fine mandato degli amministratori, attraverso una polizza Vita (TFM) sono deducibili per competenza. (sentenza 90/1/12, Ctp Brescia, Pres. Melluso)

Polizze di Tutela legale

La polizza di Tutela legale assicura le spese legali (avvocato, perito, spese processuali, etc.) in caso di controversia, giudiziale o stragiudiziale, civile o penale.
E’ una copertura oramai abbastanza diffusa, sia tra i privati sia tra le aziende. Queste ultime, in particolare, possono ottenere soluzioni tecniche più o meno ampie secondo i tipi di rischio che intendono assicurare: controversie con fornitori, clienti, in materia di privacy, sicurezza nei luoghi di lavoro, etc.
La crescente diffusione di questo tipo di polizza e’ favorita, sicuramente, dal trattamento provvigionale riconosciuto dalle compagnie agli intermediari, che si attesta su standard elevati.
Questo aspetto, assieme all’impatto “emotivo” della copertura derivante dalla frequenza e dall’elevato costo delle vertenze in Italia, può indurre gli imprenditori a sottoscrivere la polizza un po’ frettolosamente, senza considerare, cioè, i seguenti aspetti critici:
1. Massimale – tenuto conto che un contenzioso giudiziale che approda in ultimo grado comporta spese legali che superano i 100.000 euro, massimali di 20.000/30.000 euro comunemente offerti dalle compagnie devono considerarsi inadeguati e inutili; alcune compagnie arrivano, comunque, a 150.000 euro e oltre;
2. Libera scelta del legale – raramente e’ concessa all’assicurato la piena facoltà di incaricare un legale di sua fiducia; più spesso la compagnia riserva a se’ questa facoltà;
3. Delitti dolosi – solo alcune compagnie rimborsano le spese legali sostenute dall’assicurato per la sua difesa nell’ambito di procedimenti penali per delitti dolosi e, comunque, solo in caso di proscioglimento.

La copertura, dunque, ha una sua utilità purché presenti requisiti tecnici di buona qualità.

Valore a nuovo

La garanzia “valore a nuovo” e’ tipica delle polizze di assicurazione incendio e rischi accessori dei fabbricati.
Prevede che, in caso di sinistro, l’assicuratore indennizzi il costo di ricostruzione del fabbricato danneggiato.
Pertanto, la polizza indica una somma fino alla concorrenza della quale la compagnia rimborserà all’assicurato le spese sostenute per la ricostruzione.
Da alcuni anni, si va diffondendo la prassi tra gli assicuratori di impostare la clausola valore a nuovo nel senso di limitare la massima esposizione dell’assicuratore in caso di sinistro non al valore dichiarato in polizza, ma al doppio del valore che il fabbricato assicurato ha allo stato d’uso. Ciò rappresenta una condizione molto penalizzante, soprattutto in presenza di fabbricati vetusti. Penalizzante al punto di snaturare l’intera garanzia, che di “valore a nuovo” conserva solo il nome.

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Polizze C.A.R.

Le polizze C.A.R. (Contractor’s All Risks) sono dedicate all’assicurazione dei cantieri edili.
La specificità di questa forma di copertura si riflette sui criteri assuntivi del rischio adottati dalle compagnie di assicurazione, altrettanto specialistici. In particolare, si segnala la necessita’ di procedere alla sottoscrizione, preliminarmente alla stipula della polizza, di un questionario tecnico descrittivo dei lavori. Le informazioni raccolte dall’assicuratore attraverso il questionario sono parte del contratto e la loro eventuale inesattezza potrebbe compromettere l’efficacia della copertura. Non solo: anche nuove circostanze che aggravino il rischio nel corso dei lavori possono comportare l’annullamento della garanzia se non comunicate tempestivamente all’assicuratore. Naturalmente, l’onere di interpretare la sopravvenienza di una circostanza aggravante e di comunicarla all’assicuratore spetta all’assicurato.
A titolo esemplificativo, si segnala che una primaria compagnia considera aggravamento del rischio anche una modifica al crono programma lavori rispetto all’impostazione iniziale. Dato che l’assicurato solitamente ignora la rilevanza di questo aspetto, e considerando che e’ frequentissima una variazione alla tempistica programmata in un cantiere, la compagnia, se vuole, può contestare facilmente un sinistro, e non pagare mai.
E’ consigliabile, quindi, una gestione molto dinamica e informata della polizza C.A.R., dall’inizio fino alla fine del cantiere.
(a cura di Assorim – Associazione risk e insurance manager italiani)

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Borsa Assicurativa: osservatorio sui costi assicurativi

Assorim ha costituito al proprio interno un osservatorio permanente, denominato BORSA ASSICURATIVA, che ha lo scopo di monitorare l’andamento del costo dei prodotti assicurativi fornendo alle imprese un utile strumento per la verifica dei premi da esse sostenuti.
L’osservatorio  viene alimentato dalle rilevazioni fatte sul campo, presso le aziende clienti, dal network di consulenti aderenti ad Assorim e contiene informazioni relative ai tassi lordi applicati ai vari prodotti assicurativi nei vari Rami e classificate per dimensione dell’impresa, settore di appartenenza, localizzazione geografica, parametro di calcolo del premio.

Dalle prime rilevazioni sono emersi alcuni spunti interessanti, in particolare per quanto riguarda i tassi applicati alla polizza di Responsabilità Civile da Prodotto Difettoso.

Per tale polizza (esclusi USA e Canada) una piccola impresa metalmeccanica del nord-est infatti potrebbe ritrovarsi a pagare un tasso lordo, calcolato sul fatturato, compreso in una forbice che va dallo 0,30 per mille fino al 3,6 per mille, cioè oltre 10 volte il minimo rilevato. E questo a parità di massimale assicurato. Anche in altri settori, ad esempio quello delle materie plastiche, le differenze possono essere sensibili. Si va da un minimo dello 0,20 per mille fino ad un massimo dello 0,50 per mille.
Se poi osserviamo le polizze dedicate ai prodotti distribuiti direttamente in USA e Canada i tassi salgono e sono compresi tra un 3 per mille fino a un 24,45 per mille.

E’ quindi importante che le imprese valutino attentamente il proprio processo di acquisto delle polizze assicurative. Fermarsi al primo preventivo, non attivare un processo di selezione dell’offerta assicurativa che metta realmente in competizione e in concorrenza le compagnie può avere un costo molto elevato e in certi casi non giustificato.

Terremoto in Emilia e assicurazione

Il terremoto in Emilia ha prodotto la devastazione tipica di simili eventi: morte, distruzione e tanta paura.
Superato (speriamo) il panico iniziale, e sinceramente compiante le vittime con i loro familiari, bisogna ora fare il conto dei danni, materiali e immateriali. E cercare di reperire le risorse finanziarie per la ricostruzione.
In un momento economico di particolare difficoltà come quello che le imprese stavano vivendo gia’ prima del terremoto, e’ facile prevedere che siano pochissime le aziende colpite dal sisma in grado di autofinanziarsi o di ricorrere al credito. Dunque, rimangono due possibilità: gli aiuti statali e le polizze di assicurazione.
Sui primi regna ancora l’incertezza più assoluta: non si sa se lo Stato pagherà, quanto pagherà e quando.
Così e’ inevitabile che gli imprenditori si concentrino su di una lettura approfondita delle loro polizze di assicurazione, nella speranza di un equo indennizzo. E le sorprese potrebbero essere piuttosto spiacevoli. Le garanzie contro il rischio di terremoto esistono da sempre, ma le stesse compagnie disposte a concederle (quasi tutte) tendono tradizionalmente a scoraggiarne l’acquisto. Così, grazie anche alla cialtronaggine di numerosi intermediari assicurativi abituati a “menare l’asino dove dice il padrone” (cioè a fare ciò che le compagnie che gli pagano le provvigioni gli intimano di fare, e ciò vale per tutti, Agenti e Broker) molte imprese scoprono solo ora o di non essere assicurate o di aver assicurato al massimo il 50% del valore dei beni (fabbricati e macchinari). Teniamo presente che per i danni da terremoto il
mercato assicurativo arriva (ovviamente dietro pressante richiesta) ad assicurare il 70%/80% del valore dei beni, e un 20% in più fa una grossa differenza in casi del genere.
Non parliamo, poi, dei danni immateriali indiretti, cioè il fermo di attività conseguente al terremoto. Anche questo tipo di danno c’è da scommettersi che sia poco assicurato, soprattutto per la complessità dei relativi prodotti, sovente poco chiari nei contenuti agli intermediari assicurativi stessi.
Comunque, staremo a vedere. A vedere, soprattutto, se l’offerta di prodotti effettuata dall’intermediario al suo cliente risulta adeguata, come la legge richiede (vedasi Codice delle assicurazioni e Regolamenti attuativi Isvap), o meno.

RCA: a volte e’ meglio tacere

Assicurato RCA con AXA. Assenza di sinistri da tempo immemorabile. Tariffa bonus/malus in classe di merito 1, la migliore.
All’approssimarsi della data di scadenza del contratto, la compagnia trasmette all’assicurato l’attestato dello stato di rischio. Contestualmente, allega un volantino pubblicitario così intitolato: “Per i prossimi 12 mesi il suo premio RCAuto e’ BLOCCATO”. Poi prosegue valorizzando il fatto che la compagnia si e’ “impegnata” a non aumentare il premio per la nuova annualità, quasi come se stesse facendo un piacere al cliente!
Ma il piacere qual’e’? E’ ovvio che se non ci sono stati sinistri non c’è motivo di aumentare il premio. Anzi, in base alle regole evolutive previste dalla tariffa bonus/malus, il premio si dovrebbe ridurre!
A volte, anziché continuare a trattare gli assicurati come dei perfetti sprovveduti, sarebbe meglio tacere.