Skip to content

Terremoto in Emilia e assicurazione

3 giugno 2012

Il terremoto in Emilia ha prodotto la devastazione tipica di simili eventi: morte, distruzione e tanta paura.
Superato (speriamo) il panico iniziale, e sinceramente compiante le vittime con i loro familiari, bisogna ora fare il conto dei danni, materiali e immateriali. E cercare di reperire le risorse finanziarie per la ricostruzione.
In un momento economico di particolare difficoltà come quello che le imprese stavano vivendo gia’ prima del terremoto, e’ facile prevedere che siano pochissime le aziende colpite dal sisma in grado di autofinanziarsi o di ricorrere al credito. Dunque, rimangono due possibilità: gli aiuti statali e le polizze di assicurazione.
Sui primi regna ancora l’incertezza più assoluta: non si sa se lo Stato pagherà, quanto pagherà e quando.
Così e’ inevitabile che gli imprenditori si concentrino su di una lettura approfondita delle loro polizze di assicurazione, nella speranza di un equo indennizzo. E le sorprese potrebbero essere piuttosto spiacevoli. Le garanzie contro il rischio di terremoto esistono da sempre, ma le stesse compagnie disposte a concederle (quasi tutte) tendono tradizionalmente a scoraggiarne l’acquisto. Così, grazie anche alla cialtronaggine di numerosi intermediari assicurativi abituati a “menare l’asino dove dice il padrone” (cioè a fare ciò che le compagnie che gli pagano le provvigioni gli intimano di fare, e ciò vale per tutti, Agenti e Broker) molte imprese scoprono solo ora o di non essere assicurate o di aver assicurato al massimo il 50% del valore dei beni (fabbricati e macchinari). Teniamo presente che per i danni da terremoto il
mercato assicurativo arriva (ovviamente dietro pressante richiesta) ad assicurare il 70%/80% del valore dei beni, e un 20% in più fa una grossa differenza in casi del genere.
Non parliamo, poi, dei danni immateriali indiretti, cioè il fermo di attività conseguente al terremoto. Anche questo tipo di danno c’è da scommettersi che sia poco assicurato, soprattutto per la complessità dei relativi prodotti, sovente poco chiari nei contenuti agli intermediari assicurativi stessi.
Comunque, staremo a vedere. A vedere, soprattutto, se l’offerta di prodotti effettuata dall’intermediario al suo cliente risulta adeguata, come la legge richiede (vedasi Codice delle assicurazioni e Regolamenti attuativi Isvap), o meno.

Annunci

From → Assicurazione

2 commenti
  1. Alberto Gallina permalink

    Considerato poi che la zona interessata era ritenuta a basso rischio sismico, credo sia stato abbastanza facile convincere le imprese che in fondo acquistare la garanzia terremoto non fosse così indispensabile e che si poteva in questo modo risparmiare qualcosa sul costo della polizza.
    E’ un problema anche di cultura del rischio che le imprese hanno in scarsa misura e che il mondo assicurativo è restio a trasmettere.
    Se invece si dicesse in modo chiaro alle imprese che il terremoto è uno dei pochi rischi che le possono veramente mettere in crisi, che esistono garanzie assicurative anche importanti (come detto anche al 70% dei valori assicurati) a tutela di tale rischio molto probabilmente le imprese avendo una maggiore consapevolezza della problematica non si troverebbero impreparate o spiazzate davanti a eventi di questo tipo.

  2. Luciano Vinci permalink

    Complimenti per il sito, interessante ed esauriente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: