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Il senso di un’associazione di categoria per i risk e insurance manager.

11 settembre 2011

E’ piuttosto acceso il dibattito sull’opportunità per i risk e insurance manager di collegarsi tra loro in forma associativa. C’è chi sostiene, infatti, che potrebbe essere più utile una forma di collegamento meno strutturata (Club) fondata sullo scambio di idee e informazioni tra gli aderenti all’iniziativa.
La proposta merita, a mio avviso, almeno una riflessione.
Non c’è dubbio che per scambiarsi idee e informazioni sia più che sufficiente una forma di aggregazione “virtuale” svincolata dagli oneri formali ed organizzativi che gravano su di un’associazione di tipo tradizionale (registrazioni, autorizzazioni, statuto, P.IVA, bilancio, etc.). Tuttavia, tale impostazione (Club) presenta almeno un limite: la mancanza di un “peso specifico” di tipo istituzionale. Oggi, in Italia (e non su Marte), se una comunità professionale intende promuovere le sue istanze presso le istituzioni (Isvap, Antitrust, Ministeri vari nella fattispecie) o partecipare ai vari tavoli di confronto dedicati a rischi e assicurazioni (es. Eventi naturali, Rc auto, stampa specializzata, etc.), o ha una forma di accreditamento formale (configurazione giuridica) e “politica” (certificare il numero di iscritti) oppure viene automaticamente esclusa. E di fatto si trova nell’impossibilità di favorire quel cambiamento culturale che (almeno a parole) tutti i risk e insurance manager auspicano.
Quando sento parlare di forme di aggregazione un po’ disimpegnate o perlomeno “a meta’” mi viene in mente una canzone di Gino Paoli che recitava: “eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo …”. Poi, un poco alla volta ciascuno di questi amici si e’ “sistemato” e il cambiamento si e’ arrestato.
Il progetto Assorim, invece, si presenta con le carte in regola per rappresentare gli iscritti a livello istituzionale contribuendo con i fatti allo sviluppo e al consolidamento di una cultura del risk management in Italia. In questo senso, i servizi gia’ attualmente disponibili agli iscritti (newsletter Il Risico e il blog) e quelli in fase di realizzazione sono finalizzati ad accrescere il numero di iscritti e a potenziare la rappresentatività dell’Associazione.
Quanto alle chiacchiere “da bar” rimando volentieri i chiacchieroni al primo post su questo blog (giugno 2010) intitolato: “Risk manager – tra il dire e il fare”.

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From → risk management

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