Skip to content

Redditività degli intermediari assicurativi in diminuzione: quali conseguenze per gli assicurati?

3 luglio 2011

La Rivista Assinews si e’ occupata recentemente (n. 221) del problema della graduale riduzione dei margini di profitto registrata, negli ultimi anni, dagli Agenti di assicurazione. I dati forniti offrono alcuni spunti di riflessione utili anche agli agli assicurati.
Innanzitutto, perché le rilevazioni effettuate su informazioni rilasciate dalle Compagnie non coincidono neppure lontanamente con quelle basate su sondaggi che coinvolgono i soli intermediari. Secondo le prime, infatti, la riduzione della redditività interesserebbe solo un terzo delle Agenzie, mentre l’81% degli intermediari intervistati direttamente ha denunciato profitti in calo. Evidentemente c’è parecchia confusione sull’argomento, casuale o voluta, ma questi non sono affari nostri.
A chi le polizze le compra interessa di più la conferma definitiva del dato “riduzione della redditività” in se’ (peraltro gia’ percepito da un pezzo), per via dei possibili effetti che questa situazione può produrre sulla qualità del servizio reso dall’intermediario assicurativo al cliente.
Gia’ adesso l’organico delle Agenzie risulta ridotto all’osso, soprattutto in termini di account. I tradizionali sub Agenti, dal momento che costano, sono sempre meno numerosi e le relazioni commerciali gravano per lo più sull’Agente generale che, ovviamente, non può essere presente ovunque. E così, appendici e quietanze arrivano sistematicamente in ritardo. Inoltre, l’esistenza di nuovi prodotti la si apprende più facilmente dalla pubblicità o dalla concorrenza che dal proprio Agente, che si fa vedere in azienda una volta all’anno in occasione dell’incasso del premio.
La situazione non e’ molto differente per le società di brokeraggio assicurativo. Anche nei loro confronti si registrano le stesse problematiche relazionali e gestionali sopra citate, espressione, probabilmente, della medesima riduzione dei margini. Con una complicazione in più: quando un Broker entra in crisi vende la società a un Broker più grosso. Quest’ultimo, per recuperare redditività nel breve, riduce drasticamente il personale, con inevitabili ripercussioni negative sul servizio al cliente e sull’occupazione.
Nessuno parla, invece, delle possibili strategie da adottare per uscire dal circolo vizioso “minore redditività = minore servizio = minore sviluppo”. Sempre ammesso, naturalmente, che Compagnie e Intermediari abbiano una visione strategica del loro business.

Annunci
2 commenti
  1. Penso che dovremo aspettare il passaggio di qualche generazione per cominciare a sentire parlare di marketing client-oriented dopo tutto l’Intermediario é l’unica ‘specie’ che non ha attraversato i benefici dell’evoluzione ‘darwiniana’ dei mercati dal 1800 ad oggi ed é forse anche questo che puo` spiegare l’arretratezza del mercato assicurativo e i problemi a cui si fa riferimento nel Tuo post.
    I migliori saluti

  2. Filippo Bonazzi permalink

    In economia e’ abbastanza diffusa la concezione di impresa intesa come “organismo vivente”. Un organismo che nasce, si evolve in base alle condizioni imposte dall’ambiente e poi muore.
    L’evoluzione parziale dell’impresa di intermediazione assicurativa che tu evidenzi potrebbe essere imputabile alla presenza di un soggetto “forte”, la Compagnia, che influenza la fase evolutiva esercitando un controllo costante e pervasivo sull’intermediario. Un controllo che si traduce in garanzie sulla continuità del business ma anche in pesanti limitazioni all’autonomia imprenditoriale dell’intermediario. Questi, di fatto, più che ad un imprenditore assomiglia ad un lavoratore parasubordinato, costretto ad assecondare la politica aziendale della Compagnia che gli paga le provvigioni e/o i premi di produzione e/o i rimborsi spese e/o contributi vari di supporto all’organizzazione.
    Secondo me, “l’evoluzione della specie” ci sara’ quando gli intermediari si doteranno del valore aggiunto, professionale e commerciale, necessario a svincolarsi da questa forma di “sudditanza” verso le Compagnie. E il discorso vale sia per gli Agenti sia per i Broker.
    Nel frattempo, speriamo che non facciano la stessa fine dei dinosauri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: