Skip to content

Mandato di brokeraggio

29 maggio 2011

La sottoscrizione di una lettera di mandato di brokeraggio può creare un po’ di imbarazzo all’imprenditore. In genere, infatti, il testo viene predisposto direttamente dall’intermediario ed e’ intuibile il suo interesse a “blindare” a suo favore il contenuto.
Premesso che le formule possono differire sostanzialmente, vediamo quali sono gli aspetti su cui e’ opportuno meditare prima del conferimento d’incarico.

1. DURATA
Più spesso e’ prevista una durata annuale con facoltà di disdetta tre mesi prima della scadenza. In assenza di disdetta nei termini, l’incarico si rinnova automaticamente per un altro anno. Non e’ rara, comunque, una formula che prevede la possibilità di disdire l’accordo in qualunque momento dell’anno con un solo mese di preavviso. Nell’ottica di vincolare il meno possibile il cliente, pare preferibile quest’ultima soluzione.

2. GRATUITA’
La prassi più comune prevede che l’attività del broker sia remunerata in forma provvigionale esclusivamente dalle compagnie di cui l’intermediario distribuisce i prodotti. A volte qualche broker concorda con il cliente il pagamento di una parcella, dichiarando che rinuncerà alle sue provvigioni al fine di ridurre il premio di polizza. In questo caso, tuttavia, non si può escludere (perché non e’ concretamente verificabile) che percepisca sia la parcella dal cliente sia le provvigioni dalla compagnia.

3. GESTIONE SINISTRI
E’ indispensabile che l’intermediario si impegni anche alla gestione (gratuita) di eventuali sinistri, in Italia e all’estero e sia organizzato per farlo.

Questi sono i più rilevanti aspetti di natura formale. Relativamente a quelli sostanziali (qualità del servizio, dell’offerta assicurativa, competenze, etc.) non resta che verificarli sul campo, tenendosi pronti a sganciarsi dal mandato se le promesse iniziali non si trasformano in fatti.

Annunci
6 commenti
  1. Bruno Rossi permalink

    Caro Filippo,
    è assolutamente esatto quello che scrivi, ma il problema rimane: è estremamente difficile fare una gara tra due o più broker. Il problema è sempre lo stesso: o il broker è un consulente ed allora non dovrebbe prendere provvigioni, oppure è un commerciante (del resto questa è l’iscrizione che ha presso la Camera di Commercio) ed allora il cliente può verificarlo (fermi i tuoi preziosi consigli) soltatnto o soprattutto sul prezzo delle polizze. Ma a questo punto qual è la differenza con un buon agente plurimandatario (ho detto buon agente)?
    Purtroppo i clienti non capiscono (o non vogliono capirlo) che per avere una reale “asettica” consulenza devono PAGARE UNA PARCELLA . Lo so che, data la tua professione, sfondo una porta aperta… Però è questo il vero , irrisolto problema delle assicurazioni. eppure la soluzione ci sarebbe semplice come l’uovo di Colombo: ABOLIRE LE PROVVIGIONI. No, non è una bestemmia in sacrestia. Se le provvigioni venissero abolite i commerciali (gli agenti) farebbero i fornitori e i broker , a quel punto dovrebbero scegliere se fare i consulenti o i fornitori di polizze. Nel primo caso sarebbero LIBERI PROFESSIONISTI (a parcella), nel secondo caso sarebbero ASSICURATORI (fornitori di polizze). Gli assicuratori, come pare stiano , sia pur timidamente, facendo, si organizzerebbero in più o meno grandi società e potrebbero vendere i “loro” prodotti (polizze) acquistati LIBERAMENTE nel mercato da Compagnie italiane e straniere. Quelle polizze avrebbero PREZZI (prezzi e non sconti, che scomparebbero ) più o meno bassi a seconda della capacità di vendita degli agenti.

    Il risultato di tutto questo?
    – Un mercato molto più aperto ed economicamente “leggero”,
    – reale e totale libertà degli agenti dalle Compagnie,
    – le Compagnie sarebbero obbligate a trovare polizze sempre più “accattivanti” tipo All Risk (che io vorrei fossero obbligatorie per legge.. o che fossero le uniche polizze esistenti), nascerebbero le polizze infortuni sulla “capacità specifica” ,
    – finirebbero le liquidazioni cavillose o i gravi ritardi nei pagamenti (quali agenti acquisterbbero polizze da Compagnie cavillose nei sinistri?)
    . la Rca sarebbe finalmente trasparente e persino più economica se a controllarla fosse il mercato mondiale (ma qui il discorso sarebbe molto lungo)
    . eccetera

    Sono un sognatore? Oggi può darsi, ma per realizzare questo progetto basterebbe un’altra … “rivoluzione copernicana” di bersaniana memoria (se ne è stata fatta una se ne potrebbe fare un’altra) e a questo punto bisognerebbe parlare delle riforme di Legge. Chi consiglia i ministri….? Quanti VERI consulenti fanno parte delle Commissioni governative?

    Ti lascio sperando che le cose cambino , ma non com’è stato sinora gattopardescamente …. ciao

    bruno

  2. Filippo Bonazzi permalink

    Interessante l’idea di abolire le provvigioni. Anche se, credo, piuttosto destabilizzante, almeno sul piano psicologico, per la maggior parte di intermediari e compagnie. E soprattutto in un ambito, quello assicurativo, tradizionalmente refrattario alle novità. Al punto che molti operatori preferiscono evitare un confronto dialettico per timore di esporsi.
    Pensa che questo Blog e’ visitato quotidianamente da almeno una decina di lettori (il numero cresce dopo la pubblicazione di un nuovo post) ma pochissimi formulano un commento.
    Certamente non e’ questo un blog “importante” ma ti da comunque l’idea della scarsa vivacità del confronto su temi assicurativi. Figuriamoci sull’abolizione delle provvigioni …….

  3. Leggo solo ora….non male l’idea di pensare un mercato dei broker obbligato ad una scelta tra parcella e provvigioni, tra l’attività di consulente e quella di commerciante. Ma rimane sempre un problema: il rischio non è affatto solo contratto di assicurazione anzi.., e mi chiedo se i broker abbiano poi la mentalità per essere “risk manager” …io penso che agli attuali, diciamo ad una buona maggiornaza, sia preclusa questa attività in quanto non rientra affatto nella loro visione.
    Io credo molto nell’affermazione del risk manager, il professionista del rischio cha ha nel DNA l’approccio d’identificazione e misurazione del rischio, dalla quale attività derivano le risoluzioni di mitigazione dove il contratto di assicurazione è l’ultimo strumento da applicare. Sembra banale ma i broker non hanno in testa questa filosofia, ergo se fanno gli insurance manager a mio modesto parere meritano poco di essere retribuiti a parcella..

    • Leggo solo ora questa considerazione sulla quale varrebbe la pena che anche i brokers facessero una doverosa riflessione; ma che dire di “risk maneger” che oltre a trattare rischi vendono polizze, anche R.C.A…. e magari, chi sà, sono anche iscritti alla sezione “E” del R.U.I. ?? Alla faccia del terzo pilastro fondante delle attività Assorim: L’ETICA!!
      Al mercato delle vacche vale proprio tutto!

      • Filippo Bonazzi permalink

        Sono d’accordo con lei, Massimo. Il primo problema del risk management in Italia e’ che molti sedicenti risk manager sono in realtà intermediari assicurativi che utilizzano il risk management come pretesto per vendere una polizza in più. Così si spiega il perché questa professione non decolla: perché sono pochi quelli che fanno sul serio! Poi, si sta a disquisire sulle caratteristiche del “buon risk manager”, sulla differenza tra risk e insurance manager e su altre sofisticazioni. Sarebbe meglio fare meno chiacchiere e iniziare almeno a evitare di prendersi gioco della clientela spacciandosi per ciò che non si e’ e non si ha nessuna intenzione di essere realmente.

      • Alberto Gallina permalink

        Chiunque può verificare in pochi secondi se un risk manager è anche iscritto al Rui accedendovi dal sito dell’Isvap. Per cui si tratta di un sospetto facilmente superabile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: