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Concorrenza e dintorni

22 maggio 2011

E’ noto che compagnie e intermediari assicurativi detestano la concorrenza. Molto meglio andare avanti a “colpi” di relazioni personali piuttosto che esporsi al rischio di pericolosi confronti tecnici ed economici.
Nonostante tutto, ogni tanto qualche coraggioso imprenditore (coraggioso e un po’ stanco di essere preso in giro) decide di organizzare una gara: capitolato di polizza uguale per tutti e vinca il migliore. Chi e’ il migliore? Chi offre il miglior rapporto tra costo e qualità della copertura.

Apriti cielo! Si grida allo scandalo! E con quali argomentazioni! Recentemente, una primaria società di intermediazione, invitata a presentare un’offerta solo perché stressava l’imprenditore da un anno, ha obiettato (per iscritto): “Perche’ fate una gara? Non siete mica un ente pubblico!”
Un’altra, invece, ha minacciato: “Come vi permettete di fare una gara?”
Una terza non ha eccepito nulla. Pero’ ha presentato, allo scadere dei termini, una lettera contenente un solo foglio nel quale c’era scritto che, qualunque fosse stata l’offerta migliore, loro avrebbero potuto quotare un 10% in meno.
Per fortuna, altri intermediari un po’ più “avanti” si sono attenuti alle regole del gioco, hanno presentato le offerte e si sono aggiudicati le polizze sulle quali erano rispettivamente più competitivi.

Vorrei rassicurare intermediari e compagnie in proposito: la concorrenza non morde! Coraggio ragazzi, e’ solo il mondo che cambia, persino in campo assicurativo!

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One Comment
  1. Alberto Gallina permalink

    Colpiscono le reazioni di quegli intermediari che non hanno capito lo spirito dell’iniziativa e che quindi rimangono arroccate nel difendere le loro posizioni e le relative rendite.
    Mi sembra però più giusto concentrare l’attenzione sugli intermediari che hanno dimostrato di essere “un po’ più avanti” perchè mostrano che anche in un settore compassato e riluttante al cambiamento come quello assicurativo le novità sono possibili.
    Nel settore assicurativo, così come in ogni altro settore economico, difendere la propria posizione senza aver la voglia e la capacità di innovare, di rimettersi sempre in gioco e in discussione è un atteggiamento miope che porta sicuramente dei vantaggi nel breve periodo ma nel lungo periodo questi soggetti conservatori potrebbero dover lasciare il posto a chi invece si è mantenuto al passo con i tempi e quindi competitivo.

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