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Frottole assicurative – 1

17 giugno 2010

Tra le frottole che gli assicuratori diffondono più volentieri c’è quella che l’oggetto dell’assicurazione RC prodotti debba necessariamente subordinare l’efficacia della garanzia al verificarsi di un fatto accidentale.

In realtà, questo limite all’operatività della copertura è presente solo in alcune polizze, mentre altri assicuratori non lo prevedono. Dipende pertanto da una scelta discrezionale della compagnia offrire condizioni di polizza più o meno ampie a favore dell’assicurato. Certamente, vincolare l’assicurazione al verificarsi di un fatto accidentale accresce l’incertezza della copertura, poichè potrebbero verificarsi danni che pur essendo involontari non hanno il requisito dell’imprevedibilità e che, per questa ragione, non sono accidentali e quindi non risarcibili.

Allora, giusto per fugare ogni dubbio circa l’assicurabilità della responsabilità civile verso terzi da difetto di prodotto senza il limite dell’accidentalità, si segnala che almeno un paio di primarie compagnie quali Toro (polizza RC prodotti) e Generali (polizza RC prodotti mod. R43, Ed. 07/03) dispongono di testi di polizza prestampati (e quindi non necessariamente personalizzati) con questa condizione migliorativa. Non si può escludere tuttavia che le medesime compagnie distribuiscano anche contratti RC prodotti differenti che impongono il requisito dell’accidentalità, ma almeno chi è interessato a questa assicurazione può far valere commercialmente l’esistenza di precedenti più favorevoli sul mercato.

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2 commenti
  1. bruno permalink

    caro Filippo,
    ho letto sull’ultimo numero del tuo “Risico” la parte dedicata alle polizze infortuni collettive e mi piacerebbe conoscere il perchè la compagnia assicurativa ha respinto l’indennizzo all’assicurato o meglio agli “aventi diritto”. Ok per il 1919 cc. però la negazione assicurativa ( “L’assicurazione contratta per il caso di morte di un terzo non è valida se questi o il suo legale rappresentante non dà il consenso alla conclusione del contratto. Il consenso deve essere provato per iscritto”) a mio parere va letta come negazione al beneficiario-azienda e non al beneficiario-erede. Che ne pensi?

    un caro saluto
    bruno

    PS
    complimenti per il tuo blog

  2. Bruno permalink

    Ancora con questa storia dell’accidntalità. NON SE NE PUO’ PIU’!!
    Ci sono almeno una quindicina di sentenze, la maggior parte delle quali della Cassazione, dove si chiarisce, come sai, che accidentalità equivale a caso fortuito esimente della responsabilità. Ormai è orientamento giurisprudenziale! Per cui deduco che quelle Compagnie che inseriscono ancora l’accidentalità nelle loro polizze non posssono che essere in malafede.

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